Grocka e Vinča
Il comune di Grocka copre un’area di 292 km², ha 90.000 abitanti e 15 paesi abitati.
I 24 km del territorio settentrionale del comune sono situati sulle rive del fiume Danubio. Grocka si raggiunge dall’autostrada Belgrado–Niš, in treno dalla ferrovia Belgrado–Niš–Skoplje–Salonicco–Atene, e dalla strada Belgrado–Smederevo.
Nel vilaggio di Grocka, nei dintorni di Belgrado, si trova il sito archeologico di Vinča. Quello che Troia rappresenta per l’Asia Minore, Creta e Micene per l’Egeo, El Obeid e Tell el-Amarna per l’antico Oriente, lo è Vinča preistorica per i Balcani e per il bacino del Danubio. Il villaggio preistorico di Vinča, situato sulla riva destra del Danubio, a 14 km più a valle di Belgrado, fu rinvenuto più di sei decenni fa.
La cultura più antica di Vinča appartiene al primo Neolitico. Si tratta della cultura di oltre sessanta secoli fa. La pesca fu un ramo importante dell’economia degli abitanti della neoltitica Vinča. Questo è confermato da numerosi ami e arpioni, fatti in osso ed in corno di cervo. A Vinča furono rinvenute anche certe quantità di grano carbonizzato, di frumento e di orzo, nonché alcuni granai scavati sottoterra, dalle pareti ben disseccate e cotte, nei quali veniva tenuto il frumento. Numerose ossa di animali domestici, soprattutto di ovini e suini, attestano che gli abitanti di questo villaggio praticarono anche l’allevamento. Dagli inizi della fondazione del villaggio fino al suo declino, a Vinča si formarono gli stratti delle due fasi della sua cultura: una più antica e l’altra più recente, tutti e due dello spessore di più di dieci metri. Non solo per la ricchezza e per l’importanza scientifica della sua cultura, ma anche per le capacità dei suoi stratti culturali, al villaggio neolitico di Vinča spetta il primo posto tra le località archeologiche in Europa.
Il carattere e la funzione delle case antiche ancora conservate testimoniano che la via principale di Grocka, dalle fondazioni del centro abitativo, fu usata come čarsija, il luogo centrale per commercio ed affari. Oltre alle costruzioni destinate agli affari con botteghe, officine artigianali e trattorie, nella carsija si trovava anche un certo numero di palazzi abitativi di carattere urbano, i cui proprietari erano ricchi commercianti ed artigiani. Il carattere specifico di Grocka, che da una parte, fu una cittadina, ovvero il centro amministrativo e commerciale, e dall’altra un paese rurale che offriva le eccellenti condizioni naturali, determinò la divisione fondamentale delle antiche case di Grocka, in case urbane e case rurali. Anche oggi si possono vedere le quattordici case antiche, conservate nel cuore del centro di Grocka.
Una delle prime testimonianze sul monastero di Rajinovac è conservata nel censimento turco 1528, nel quale venne nominato come il monastero di San Rajko. Secondo una leggenda, tanto tempo fa da un signore ricco di cognome Bugarčić che viveva a Begaljica lavorava come servitore un ragazzo bosniaco di nome Raja. Quando terminò il suo servizio, Bugarčić gli pagò i ducati guadagnati. Raja partì per tornare a casa, ma vicino alla fonte lo aspettarono i figli di Bugarčić, lo uccisero, gli presero i soldi, e lo coprirono di ceppi. Due anni dopo, fu ritrovato da pastori che di questo avvisarono il padrone. Il padrone riconobbe il suo servo Raja, e gli venne in mente che di sicuro l’avevano ucciso i suoi propri figli, perché uno di loro nel frattempo "uscii di senno" e l’altro si ammalò gravemente. Per riscattare quel peccato commesso dai suoi figli, Bugarčić per la stessa somma di ducati che aveva pagato a Raja, nel proprio podere, non lontano dalla fonte dove venne ucciso il ragazzo, eresse una piccola chiesa – dedicata all’anima di Raja e alla sua propria salvezza. Nella mente del popolo rimase la leggenda che la chiesa fu eretta da Rajin novac (“i soldi di Raja”), e quindi anche oggi questa chiesa si chiama Rajinovac.
La sede del centro di cultura “Grocka” sono le due case più belle del paese. La casa di Rančić, costruita alla fine del XVIII secolo con il suo giardino rappresenta un’integrità unica, nella quale si realizza il progetto “Etno città Grocka”, le cui attività principali ruotano attorno ad un gruppo musicale, un’attiva tessitoria e un’officina per la produzione di souvenir. L’altra casa è la villa del professore Bogdan Gavrilović, costruita nel 1928, che rappresentò la prima casa weekend a Grocka. Il centro di cultura organizza numerosi programmi e manifestazioni per gli ospiti di Grocka e per gli abitanti del paese.
Il grande fiume che con pigrizia scorre lungo Grocka, con le isole, con i piccoli banchi di sabbia e saliceti, offre le condizioni eccelenti a tutti coloro che sono innamorati dell’acqua, del riposo al fiume e della pesca. La ricchezza delle specie di pesci, tra le quali i predominanti sono il pesce bianco, il siluro, la carpa, con tante altre specie, sono un motivo in più per far interessare all’avventura di pesca i pescatori con esperienza (amatoriali e sportivi), ma anche i principianti.
Manifestazioni
Il festival del canto popolare (Saborovanje izvornog narodnog pevanja) si svolge tra il 25 ed il 27 giugno nel Centro di cultura di Grocka. Il giardino della casa di Rančić diventa palcoscenico sul quale si presentano dei gruppi folcloristici di canto popolare, ma anche dei cantanti affermati che curano e conservano il canto tradizionale.
La manifestazione Kreni kolo (“Kolo parti”) di Vrčin, che si svolge ogni luglio, è un Festival internazionale del folklore, al quale partecipa un grande numero di gruppi folcloristici, presentando le proprie danze ed i canti nazionali.
“La notte del teatro” si svolge nel Centro di cultura di Grocka. Nel corso di una notte in tre luoghi diversi vengono presentati quattro spettacoli teatrali, ma manifestazione sottintende anche due passeggiate per Grocka in compagnia di una guida turistica.
“Gročanske svečanosti” (Le Feste di Grocka) si svolgono a partire dall’ultima settimana di luglio, fino al 2 agosto. Si tratta dei sette giorni che comprendono gli eventi sportivi, la musica e la danza. Nell’ambito delle Feste, il numero maggiore di partecipanti e spettatori è attratto dalla gara di preparazione della migliore rakija di albicocca, e dalla gara di cucina della migliore zuppa di pesce, "La pentola d’oro del Danubio" (Zlatni kotlić Dunava). Fa parte delle Feste anche un mercato all’aperto in riva al Danubio.
Ulteriori informazioni sui siti www.grocka.rs e www.rastko.rs/arheologija/vinca/vinca_eng.html


















