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Palazzo Vecchio

Il Palazzo Vecchio, sede della dinastia Obrenović, fu costruito tra il 1882 ed il 1884 da Aleksandar Bugarski in stile accademico del XIX secolo.

Tourist Organization of Belgrade

Fu costruito con l’intenzione di sorpassare per bellezza tutte le residenze dei sovrani serbi, per le esigenze del neofondato Regno di Serbia, governato dal Re Milan Obrenović. Dopo le ristrutturazioni dovute ai gravi danneggiamenti delle due guerre mondiali, l’aspetto del Palazzo è abbastanza cambiato rispetto al progetto originario.

Dal 1903 al 1914 Il Palazzo Vecchio fu residenza della dinastia Karađorđević. Dal 1919 al 1920 qua si tennero le riunioni dell’Assemblea Nazionale Provvisoria, e fino al 1941 anche festeggiamenti e ricevimenti per gli ospiti più importanti internazionali. Alla fine della Seconda guerra mondiale i lavori di ristrutturazione durarono fino al 1947 e da allora il Palazzo ha ospitato il Presidium dell’Assemblea Popolare, poi il Governo della Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia, Consiglio Esecutivo Federale, e  dal 1961 l'Assemblea della Città di Belgrado.

Per la sua architettura esterna il palazzo è una delle più belle opere dell’architettura accademica in Serbia del XIX secolo. La facciata che dà sul giardino è quella più riccamente decorata. I motivi più caratteristici della facciata sono le cariatidi al livello del primo piano, ripetute anche sulla facciata che dà su via Kralja Milana, sotto le quali compare una serie di colonne doriche.

Dall’atrio centrale si apre l’ingresso al “Salone rosso” in cui l’attenzione è subito catturata dal “Ritratto di una ragazza” (Portret devojke) dipinto nel 1862 da Đura Jakšić. Dalla parte sinistra, all’ingresso al “Salone giallo” è esposto il facsimile della lettera del papa Giovanni VIII del 16 aprile 878, il più antico documento scritto nel quale appare il nome slavo Beograd. Nel “Salone giallo” sono esposte alcune opere eccezionali di Sava Šumanović, Jovan Bijelić, Petar Lubarda, Miodrag-Bata Mihajlović, Ljuba Lah, Jovan Zonjić, Peđa Milosavljević, Petar Omčikus i Vasa Pomorišac, nonché le sculture in legno di Risto Stijović. Dal “Salone giallo” si entra nel “Grande salone” progettato per balli, dal quale si può uscire sul balcone. Il Museo della Città di Belgrado ha arredato l’interno del Salone nello stile del XIX secolo, ovvero nello spirito dell’epoca in cui il Palazzo Vecchio fu costruito.

Il Palazzo Vecchio oggi è la sede dell’Assemblea della Città di Belgrado e del Gabinetto del Sindaco.

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